SERIE A-TIM 2007/08

NONA GIORNATA - PARTITE DEL 28/10

LA ROMA ACUISCE LA CRISI DEL MILAN E SI RIAVVICINA ALL'INTER FERMATA SULLO 0-0 A PALERMO. BRUTTI KO INTERNI PER EMPOLI E LAZIO. RETI BIANCHE NEL POSTICIPO SERALE DI MARASSI TRA GENOA E FIORENTINA

 
Vucinic, al "Meazza" un goal che fa ripiombare il Milan in crisi e rilancia la Roma all'inseguimento della capolista Inter

GENOA-FIORENTINA 0-0
Stadio "Luigi Ferraris" di Genova, ore 20.30 del 28/10

GENOA (4-3-3): Rubinho; Konko, Bovo, Bega; Rossi, Paro, Juric (84' Juric), Danilo; Leon, Borriello (77' Figueroa), Sculli (63' Di Vaio)
FIORENTINA (4-3-3): Frey; Ujfalusi, Kroldrup, Gamberini, Pasqual; Donadel, Montolivo, Kuzamanovic (64' Liverani);  Semioli, Pazzini (73' Vieri), Mutu (84' Osvaldo)
ARBITRO: Morganti
AMMONITI: Juric, Leon, Sculli (G), Ujfalusi, Kroldrup, Donadel, Montolivo, Vieri (F)
La Fiorentina non passa a Marassi contro il Genoa nel match che chiude la nona giornata e perde l'occasione di salire al secondo posto in solitudine a due punti dall'Inter. Nessuna rete e qualche buona occasione per ciascuna delle due squadre nell'arco di una partita poco spettacolare dove le difese hanno predominato sugli attaccanti.

CATANIA-SAMPDORIA 2-0 (p.t. 2-0)
Stadio "Angelo Massimino" di Catania, ore 15.00 del 28/10

CATANIA (4-3-3): Polito; Sardo (34' Silvestri), Stovini, Terlizzi (39' Sottil), Vargas; Tedesco, Edusei, Baiocco; Martinez, Spinesi, Mascara (81' Sabato)
SAMPDORIA (3-4-2-1): Mirante; Lucchini, Sala, Gastaldello (56' Maggio); Zenoni, Palombo (73' Bonazzoli), Volpi, Pieri; Cassano (39' Sammarco), Bellucci; Montella
ARBITRO: Girardi
RETI: 2' Mascara (C), 43' Martinez (C)
AMMONITI: Lucchini (S), Sottil (C)
Successo che vale oro per il Catania che aggancia a centro classifica i "cugini" del Palermo contro una Sampdoria che si è svegliata solo dopo avere incassato il secondo goal etneo. Nella Samp torna e si infortuna ancora Cassano che al 39' esce senza aspettare che il suo allenatore abbia disposto la sua sostituzione "bisticciando" anche con il suo compagno di squadra Montella che lo invitava a rimanere ancora un poco in campo. Rossoazzurri in vantaggio in avvio con Mascara che approfitta di un errore di Sala che intercetta male un cross di Baiocco e batte l'incolpevole Mirante con un rasoterra. Il goal che fissa il risultato sul 2-0 finale per il Catania viene messo a segno al 43' da Martinez (3° goal in campionato), di testa su corner dalla destra di Mascara. Nella ripresa la Samp si scuote ma ottiene solo una traversa, colpita da Palombo di testa sugli sviluppi di un corner al 63'.

EMPOLI-ATALANTA 0-1 (p.t. 0-0)
Stadio "Carlo Castellani" di Empoli, ore 15.00 del 28/10

EMPOLI (4-4-2): Balli; Raggi, Piccolo, Pratali (21' Marzoratti), Tosto; Buscè (62' Abate), Giacomazzi, Moro, Antonini (46' Giovinco); Pozzi, Saudati
ATALANTA (4-4-1-1): Coppola; Capelli, Carrozzieri, Pellegrino, Rivalta; Ferreira Pinto, De Ascentis, Tissone (80' Guarente), Padoin; Doni (84' Inzaghi); Zampagna (90' Floccari)
ARBITRO: Brighi
RETI: 75 Doni (A)
AMMONITI: Pozzi, Saudati (E), Carrozzieri, Capelli (A)
Sconfitta immeritata per l'Empoli che sfiora ripetutamente il goal e viene punito eccessivamente da una Atalanta cinica che trova il goal-partita al 75' con un tap-in di Doni dopo che il pallone, colpito di testa da Carrozzieri, era stato respinto dal palo alla sinistra del portiere dell'Empoli Balli. Brutto passo falso per la squadra di Gigi Cagni che rimane al quartultimo posto con il Cagliari, continua a far bene l'Atalanta che aggancia il Napoli al sesto posto.

LAZIO-UDINESE 0-1 (p.t. 0-0)
Stadio "Olimpico" di Roma, ore 15.00 del 28/10

LAZIO (4-3-1-2): Ballotta; Scaloni (74' De Silvestri), Stendardo, Cribari, Kolarov; Mudingayi, Baronio, Mutarelli; Manfredini (80' Vignaroli); Pandev (62' Makinwa), Rocchi
UDINESE (3-4-3): Handanovic; Zapata (27' Zapotocny), Felipe, Lukovic; Mesto, D'Agostino, Inler, Dossena; Quagliarella (85' Floro Flores), Asamoah (81' Pepe), Di Natale
ARBITRO: Pierpaoli
RETI: 79' Asamoah (U)
AMMONITI: Kolarov, Baronio (L), Asamoah, Lukovic (U)
La più brutta Lazio della stagione subisce una meritata sconfitta da una Udinese che ha dominato il match e che, alla fine, ha raccolto poco in termini di goals anche se la vittoria la rilancia verso le parti alte della classifica, al quinto posto. Il goal che regala la vittoria ai friulani di Pasquale Marino giunge al 79' ad opera di Asamoah che, al centro dell'area laziale, su cross dalla destra di Di Natale (grande prestazione),  ha battuto di testa Ballotta, migliore biancoceleste in campo che fino ad allora aveva salvato con almeno cinque strepitose parate la sua squadra. La Lazio rimane a quota 10 insieme ad un'altra grande, il Milan, e deve guardarsi come i rossoneri più alle spalle che davanti.

MILAN-ROMA 0-1 (p.t. 0-0)
Stadio "Giuseppe Meazza" di Milano, ore 15.00 del 28/10

MILAN (4-3-2-1): Dida; Cafù, Nesta, Kaladze, Maldini (78' Favalli); Gattuso (74' Serginho), Pirlo, Ambrosini; Kakà, Seedorf; Gilardino
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho (84' Panucci), Mexes, Juan, Cassetti; De Rossi, Pizarro; Mancini (75' Giuly), Perrotta (58' Brighi), Tonetto; Vucinic
ARBITRO: Rosetti
RETI: 72' Vucinic (R)
AMMONITI: Ambrosini, Nesta, Pirlo, Favalli, Seedorf (M), Vucinic, Mexes, De Rossi, Panucci (R)
ESPULSO: 81' Ambrosini (M) per doppia ammonizione
Dopo l'illusoria vittoria in Champions sullo Shakhtar di mercoledì sera, il Milan ripiomba nella crisi che lo attanaglia e che lo ha fatto precipitare sino ai margini della zona retrocessione. Rossoneri per la seconda volta consecutiva a bocca asciutta al "Meazza" dove in campionato non hanno ancora vinto, Roma (senza Totti, infortunato) persino sciupona che oltre al goal-partita di Vucinic (72'), di testa su cross dalla destra di  Cicinho, ha fallito un rigore con De Rossi ("cucchiaio" di poco oltre la traversa) all'81'. In occasione del rigore fallito da De Rossi il Milan è rimasto in 10 per l'espulsione di Ambrosini che ha rimediato il secondo "giallo" per trattenuta su De Rossi. In classifica, la Roma sale da sola al secondo posto, a 3 punti dall'Inter, Milan sestultimo con la Lazio a 10 punti.

PALERMO-INTER 0-0
Stadio "Renzo Barbera" di Palermo, ore 15.00 del 28/10

PALERMO (4-4-2): Fontana; Zaccardo, Biava (81' Rinaudo), Barzagli, Capuano (78' Cassani); Guana, Simplicio, Guana, Caserta, Bresciano (41' Miccoli);  Amauri
INTER (4-4-2): Julio Cesar (46' Orlandoni); Maicon, Cordoba, Samuel, Chivu; Zanetti, Stankovic (46' Dacourt), Cambiasso, Cesar; Ibrahimovic, Suazo (83' Cruz)
ARBITRO: Farina
AMMONITI: Caserta, Simplicio (P), Samuel (I)
Palermo e Inter si affrontano a viso aperto e, alla fine di un match più emozionante nella ripresa, confezionano un  pareggio a reti bianche che non dispiace a nessuna delle due squadre. Nel Palermo positivo ritorno in campo di Miccoli dopo una lunga assenza per infortunio, nell'Inter partenza da titolare per un Suazo quasi mai in partita. Buona prova dei due bomber più attesi Amauri e Ibrahimovic. L'occasione più nitida da rete è capitata all'Inter che all'82' ha colpito la traversa con una potente punizione da 35 metri di Chivu. L'Inter, che vede interrompere la sua serie di 4 vittorie consecutive, è sempre al comando con 3 punti sulla prima inseguitrice, la Roma, ma stasera, se la Fiorentina dovesse vincere a Genova, potrebbe tallonarla a due punti. Per il Palermo punto n. 13, a centro classifica, rosanero non lontanissimi dalla "zona Uefa". 

PARMA-LIVORNO 3-2 (p.t. 1-1)
Stadio "Ennio Tardini" di Parma, ore 15.00 del 28/10

PARMA (4-4-2): Bucci; Coly, Couto, Paci, Castellini; Pisanu, Parravicini (62' Cigarini),, Morrone, Matteini (46' Morfeo);  Reginaldo (79' Zenoni), Corradi
LIVORNO (3-4-2): Amelia; Knezevic, Galante (62' Pavan), Grandoni; Balleri (73' Filippini E.), Filippini A. (83' Alvarez), De Vezze, Pulzetti, Pasquale; Tavano, Bogdani
ARBITRO: Rizzoli
RETI: 10' Morrone (P), 23',  50' rig. Tavano (L), 54' Paci (P), 75' Morfeo (P)
AMMONITI: Castellini, Morfeo, Reginaldo (P), De Vezze, Tavano, Bogdani, Pavan, Pasquale (L)
ESPULSO: 93' De Vezze (L) per doppia ammonizione
Il Parma alla fine la spunta e lascia le ultime tre posizioni della classifica scavalcando Cagliari ed Empoli dopo avere battuto, al termine di una gara avvincente, un Livorno sempre più desolantemente ultimo in classifica. Il Parma va in vantaggio al 10' con Morrone che tocca in rete di testa da distanza ravvicinata una palla sbucciata malamente dal suo compagno di squadra Corradi su cross dalla destra di Pisanu. Il Livorno ribalta il risultato tra il 23' (bel semipallonetto con Bucci troppo fuori dalla porta) e il 50' (rigore per mani in area di Paci) ma il Parma prima trova il 2-2 con Paci che rimedia così al rigore provocato e poi va a vincere con un colpo di testa in corsa di Mimmo Morfeo su smanacciata di Amelia al 75'. Per l'occasione, il cross respinto dal portiere livornese è stato effettuato probabilmente oltre la linea di fondo da Reginaldo, cosa non segnalata dall'assistente di linea dell'arbitro Rizzoli. Prima del goal decisivo di Morfeo, Tavano aveva colpito un palo per il Livorno.

SIENA-REGGINA 0-0
Stadio "A. Franchi-Montepaschi Arena" di Siena, ore 15.00 del 28/10

SIENA (4-3-3): Eleftheropoulos; Rossettini, Portanova, Loria, Grimi; Jarolim (84' Jarolim), Vergassola, Galloppa; Frick (46' Locatelli), Maccarone, Bucchi (62' Corvia)
REGGINA (4-4-1-1): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Aronica, Modesto (46' Cherubin); Vigiani, Barreto, Cascione, Hallfredsson (69' Missiroli); Cozza (46' Ceravolo); Amoruso
ARBITRO: Dondarini
AMMONITI: Vigiani, Lanzaro (S)
Nessuna rete e pareggio che fa più comodo alla Reggina che ai toscani di Mandorlini. Sono stati i calabresi, comunque, ad andare più vicini al goal, esattamente al 59' quando Nicola Amoruso, che tornava in campo dopo un infortunio, ad un metro dalla porta è riuscito a mandare di testa oltre la traversa al termine di una convulsa azione in area bianconera sugli svluppi di un corner. La Reggina rimane penultima con 5 punti, il Siena è terzultimo con 7. Non c'è molto da sorridere per entrambe le squadre dopo questo per questo pareggio.

nn

NONA GIORNATA - ANTICIPI DEL 27/10

NAPOLI IN FESTA PER IL 3-1 ALLA JUVENTUS MA I BIANCONERI RECRIMINANO  PER DUE RIGORI INESISTENTI. NEL POMERIGGIO UN TORO FORTUNATO SCONFIGGE IL CAGLIARI

 
Domizzi ha trasformato i due rigori molto dubbi concessi dall'arbitro Bergonzi al Napoli vittorioso 3-1 sulla Juventus

NAPOLI-JUVENTUS 3-1 (p.t. 0-0)
Stadio "San Paolo" di Napoli, ore 20.30 del 20/10

NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Cupi, Cannavaro P., Domizzi; Garics (83' Contini), Blasi, Gargano, Hamsik, Savini; Lavezzi (78' Calaiò), Zalayeta (90' Sosa)
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera (75' Marchionni), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Nocerino, Almiron (87' Tiago), Palladino (80' Iaquinta); Del Piero, Trezeguet
ARBITRO: Bergonzi
RETI: 46' Del Piero (J), 49' Gargano (N), 62' rig, 70' rig., Domizzi (J)
AMMONITI: Nocerino, Buffon, Chiellini (J), Domizzi (N)
Grande spettacolo di pubblico al "San Paolo" di Napoli, con circa 63 mila spettatori. Come ai tempi di Maradona. Juventus e Napoli offrono un primo tempo pieno di grinta e buona volontà ma senza grandi emozioni ma nella ripresa, già dai primi minuti sono fuochi d'artificio. Al 1' va in vantaggio la Juventus con Del Piero su cross dalla destra di Palladino. Le linguacce del "Pinturicchio" rispecchiano la felicità bianconera. Felicità che dura poco, però, perchè al 4' Gargano con una strepitosa azione personale penetra nel cuore dell'area bianconera dopo avere superato Palladino, Legrottaglie e Grygera e batte Buffon con un potente diagonale ravvicinato a mezz'altezza dalla sinistra. La Juventus non si abbatte e al 54' Trezeguet, su cross da destra di Palladino, va vicinissimo al goal con un colpo di testa che si infrange sul palo alla destra di Iezzo e sulla ribattuta Del Piero manda in curva da sette-otto metri fallendo una clamorosa occasione. Il match è molto bello, le squadre dimostrano di non accontentarsi del pari. La svolta della gara giunge al 17' quando lo sgusciante Lavezzi cade in area fermato da Chiellini che interviene, però, sul pallone. Per l'arbitro Bergonzi è rigore nonostante le proteste dei bianconeri e dal dischetto Domizzi spiazza Buffon portanto in vantaggio la squadra di Reja. I bianconeri accusano il colpo, ma il peggio deve ancora arrivare: al 70' Buffon esce a scivolone su Zalayeta con i piedi avanti ma senza toccarlo. L'attaccante uruguaiano ruzzola per le terre ed anche in questo caso il sig. Bergonzi fischia il rigore pro-Napoli che sempre Domizzi trasforma spiazzando ancora Buffon. Il match finisce qui ma le polemiche per i due rigori fantasma si trascineranno sicuramente per molto. In classifica, la Juventus rimane seconda con 17 punti, il Napoli sale al quinto posto con 14 punti.

TORINO-CAGLIARI 2-0 (p.t. 0-0)
Stadio "Olimpico" di Reggio Torino, ore 18.00 del 27/10

TORINO (4-3-1-2): Sereni; Comotto, Di Loreto, Dellafiore, Lanna; Bottone, Corini, Vailatti (54' Stellone); Rosina, Recoba (37' Motta); Ventola (66' Malonga)
CAGLIARI
(4-5-1): Fortin; Ferri, Bizera, Bianco, Del Grosso; Foggia, Budel, Conti, Parola (84' D'Agostino), Fini (75' Acqafresca); Matri (82' Larrivey)
ARBITRO: Mazzoleni
RETI: 70' Rosina (T), 85' aut. Ferri (C)
AMMONITI: Lanna (T), Budel (C)
Il Torino approfitta di due disavventure difensive di un Cagliari generoso e sfortunato e conquista una vittoria che, anche se non è frutto di bel gioco, lo fa allontanare dalla zona pericolosa della classifica.
Squadre in campo nelle formazioni annunciate ad eccezione del torinista Bottone che gioca al posto di Paolo Zanetti. Granata con il rientrante Recoba in evidenza nei primi minuti e vicinissimi al goal all'8' quando Rosina colpisce il palo alla destra di Fortin che riesce a smanacciare il pallone. Poi, a poco a poco, il Cagliari si fa più intraprendente ma nel finale del primo tempo è ancora il Toro a sfiorare il goal con Ventola che centra un altro palo. (42'). Nella ripresa è il Cagliari a centrare un clamoroso palo con Conti su punizione dal limite ma l'abbandono dei sardi da parte della dea bendata si fa più tangibile al 70' quando Rosina viene liberato solo davanti a Fortin da un tocco involontario di Parola e sigla in beata solitudine la rete del vantaggio granata. Va ancora peggio per la sfortunata truppa di Giampaolo all'85' quando Ferri si trova fra i piedi un violento pallone e d'istinto spedisce la sfera alle spalle dell'esterrefatto Fortin. Finisce 2-0 per il Torino, un punteggio troppo pesante per il Cagliari.

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