Champions League 2006  - Ottavi di finale, andata (22 febbraio 2006).
I bianconeri battono 2-1 il Werder Brema grazie ad un colossale errore del portiere Wiese a 2 minuti dalla fine e accedono ai quarti

Juventus, mamma mia che paura!

JUVENTUS-WERDER BREMA 2-1 (p.t. 0-1) (and. 2-3), Stadio "Delle Alpi" di Torino
JUVENTUS (4-4-2)
: Buffon; Zambrotta (70' Balzaretti), Cannavaro, Thuram, Zebina; Nedved, Vieira, Emerson, Camoranesi (57' Mutu);  Trezeguet, Ibrahimovic (57' Del Piero)
WERDER BREMA (4-4-2): Wiese;  Owomoyela, Fahrenhorst, Naldo, Schulz;  Frings, Baumann (73' Pasanen), Micoud, Borowski;  Klose, Klasnic (81' Valdes)
ARBITRO: Poll (Inghilterra)
RETI: 13' Micoud (WB), 65' Trezeguet (J), 88' Emerson (J)
AMMONITI: Nedved, Del Piero (Juventus), Baumann, Micoud (Werder)


Emerson è stato il più lesto ad approfittare
di un errore del portiere del Werder Brema e
a segnare il goal del 2-1 che vale la
qualificazione ai quarti di Champions League

La Juventus  gioca in attacco con Trezeguet e Ibrahimovic, Del Piero parte dalla panchina. In difesa torna sulla fascia destra Zambrotta, rientrato in campionato sabato a Genova dopo una lunga assenza per infortunio mentre sull'altra fascia Mister Capello ripesca Zebina. I tedeschi confermano per larghi tratti la formazione della gara d'andata con la coppia d'attacco Klasnic-Klose con Micoud a sostegno.
Davanti ad un pubblico numeroso ma non eccezionale considerati i 26 mila volontari del CONI alle Olimpiadi invernali di Torino da poco terminate ai quali è stato concesso di vedere il match gratis, i bianconeri stentano a carburare e il Werder Brema, che appare più reattivo, va in vantaggio al 13' con Micoud che scatta su di un delizioso taglio verticale di Klasnic e batte Buffon sull'uscita. La Juventus prova a scuotersi e anche se non sembra in vena tuttavia si rende pericolosa prima con Ibrahimovic che al 26'  si libera di Naldo ma conclude a lato e un minuto quando Schulz a rischia l'autogoal con un colpo di testa su lancio lungo di Zambrotta che finisce di poco a lato. Sul corner successivo Wiese respinge una conclusione violenta da due passi di Ibrahimovc salvando il risultato per il Werder. Al 40' è Trezeguet a scìupare una buona occasione di testa su corner ma anche il Werder Brema ha una grande occasione con Klose al 44' che vince un contrasto con Thuram e tira a bruciapelo ma trova Buffon pronto a deviare in angolo. Nella ripresa, al 57', Capello mette dentro insieme Del Piero e Mutu rispettivamente per Ibrahimovic (non ancora a posto fisicamente) e Camoranesi (in ombra) e al 65' la Juventus pareggia meritatamente con una rasoiata di Trezeguet servito da Nedved. Al 71' Wiese è bravo a deviare in angolo una punizione di Mutu e sul successivo corner nasce un mischione gigantesco ma i bianconeri non trovano il guizzo giusto per mettere il pallone in rete. La Juventus ci prova in tutti i modi, a vincere il match, ma la difesa tedesca ed il portiere Wiese sembrano insuperabili. Quando ormai lo spettro di un'altra eliminazione sembra profilarsi per la "Signora", ecco la svolta del match: su di un cross dalla destra, il portiere Weise blocca in tuffo la sfera che nel ricadere gli scivola dai guantoni andando a finire fra i piedi di Emerson che la spedisce prontamente in rete. E' il goal, fortunoso ma meritato, che vale la qualificazione dei bianconeri contro un bel Werder Brema tradito proprio dal suo elemento che aveva meglio giocato: il portiere Wiese.

 

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